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Raccolta firme a sostegno del Polo Universitario della Spezia

Premesso che:

  • come Giovanile del Partito Democratico abbiamo seguito con grande interesse e partecipazione le vicende che hanno portato all'odierno assetto di gestione del Polo Universitario della Spezia;
  • pensiamo che i progressi siano stati molti e di estrema importanza e che la specificità dell'offerta formativa legata alle attività economiche territoriali e il carattere di alta specializzazione dei corsi in ingegneria nautica e meccanica assicurino un elevato livello occupazionale nell’ambito del tessuto industriale locale e nazionale;
  • siamo convinti che il fatto che molti studenti decidano di scegliere il nostro Polo come sede di studi rappresenti una risorsa importantissima, sia sotto il profilo culturale che economico, apportando molteplici vantaggi alla nostra città;
  • riteniamo positiva l’apertura del numero chiuso in quanto ha dato la possibilità di iscriversi a più di 900 ragazzi.

Considerato che:

  • l'applicazione del Decreto Ministeriale 17, che fissa i requisiti necessari per l'attivazione dei corsi di laurea, ha portato alla chiusura dei Corsi Magistrali in Sicurezza Informatica ed in Ingegneria Meccatronica prima, e poi alla chiusura del Corso Triennale in Informatica Applicata, privando il Polo Marconi di una parte importante della propria offerta formativa. E’ stata infatti in questo modo preclusa l’opportunità agli studenti di meccanica ed informatica di completare il proprio percorso di studi con i suddetti indirizzi di specializzazione. Allo stato attuale, inoltre, l’offerta didattica per le matricole è limitata ai settori di ingegneria nautica e meccanica;
  • le politiche ministeriali in materia di università impongono requisiti restrittivi per l'attivazione dei corsi e che il definanziamento portato avanti dal precedente Governo, che ha diminuito progressivamente le risorse, rende estremamente difficoltoso per gli Atenei la definizione e l’organizzazione dei corsi di laurea nelle proprie sedi istituzionali e, a maggior ragione, presso le sedi distaccate;

 Chiediamo che:

  • Comune e Provincia della Spezia, Fondazione Carispe, Camera di Commercio, Confindustria La Spezia, Soci Fondatori di Promostudi, continuino a sostenere l'attività del Polo universitario spezzino, risorsa fondamentale per lo sviluppo culturale ed economico della città;
  • si ridefinisca,congiuntamente all'Ateneo di Genova, l'assetto complessivo, sia rispetto alla missione del Polo Universitario che, e soprattutto, rispetto alla definizione dell’offerta formativa e la programmazione didattica, puntando a mantenere e rafforzare l'elevato livello di qualità della formazione e la specificità dei corsi,rispetto alle peculiarità produttive del territorio;
  • tutti i soggetti presenti sul territorio spezzino, a partire dal Distretto Ligure delle tecnologie marine, l'Autorità Portuale della Spezia, i centri di ricerca vengano coinvolti nell'attività del Polo Universitario con l'obiettivo di mettere a sistema tutte le risorse culturali ed economiche che hanno come oggetto la formazione superiore e lo studio dell'ambiente marino.
  • La Regione Liguria contribuisca finanziando attività formativa superiore (master, dottorati, etc.) sul nostro territorio e si attivi affinché risorse per il diritto allo studio vengano stanziate in favore degli studenti del polo spezzino (mensa, casa dello studente, etc.)
  • sia prevista una rappresentanza studentesca negli organi gestionali del polo universitario per favorire un confronto costante sulle principali tematiche del polo universitario.

Questa è l'iniziativa che porteremo avanti come Giovani Democratici della Spezia nei prossimi mesi. Crediamo che ci debba essere un'attenzione più forte alla questione del Polo Marconi e soprattutto una sensibilizzazione della cittadinanza relativa al ruolo chiave che una sede universitaria può avere nel nostro territorio. Ci impegnamo insieme al Partito Democratico e all'Amministrazione per realizzare questi obiettivi e ribadire la necessità di investire nei saperi e garantire il diritto allo studio,in questo momento di crisi economica che investe l'Europa. Siamo infatti consapevoli che le politiche di tagli sul settore dell'Istruzione,Università e ricerca portate avanti dal Governo negli ultimi anni,se permettono di recuperare qualche soldo nell'immediato a prezzo di grandi sacrifici da parte degli studenti,inibiscono gravemente le potenzialità di crescita di un Paese. I Giovani Democratici e il Partito Democratico credono in un'Università che garantisca a tutti la possibilità di avere una formazione di qualità e una partecipazione democratica alle scelte di governo,per questo puntiamo a una sempre maggiore valorizzazione del progetto universitario che è decollato nella nostra Provincia.

Pubblicato il 11/12/2011 alle 20.43 nella rubrica Politica.

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