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Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati
Ha ragione: 2) Helmut Schmidt
post pubblicato in Hanno ragione loro, il 29 dicembre 2011


"La socialdemocrazia tedesca è stata per mezzo secolo internazionalista, abbiamo lottato per mantenere la libertà e la dignità di ogni essere umano. Abbiamo inoltre creduto nella rappresentanza della democrazia parlamentare.
Questi valori ci impegnano oggi per la solidarietà europea[...] Più si invecchia, più si pensa a lunghissimo termine. Anche da vecchio ho ancora stretti fra le mani i tre valori fondamentali del Programma di Bad Godesberg: libertà, giustizia, solidarietà. E credo che la giustizia richieda oggi pari opportunità le nuove generazioni."
Ha ragione:1) François Hollande
post pubblicato in Hanno ragione loro, il 27 dicembre 2011


"Serve un patto tra progressisti europei per fare cambiare la rotta all’Europa. Costruire una piattaforma che abbia alla sua base i progressisti francesi, italiani e i socialdemocratici tedeschi: i tre paesi che in tempi più o meno ravvicinati saranno chiamati ad elezioni politiche”.
Raccolta firme a sostegno del Polo Universitario della Spezia
post pubblicato in Politica, il 11 dicembre 2011


Premesso che:

  • come Giovanile del Partito Democratico abbiamo seguito con grande interesse e partecipazione le vicende che hanno portato all'odierno assetto di gestione del Polo Universitario della Spezia;
  • pensiamo che i progressi siano stati molti e di estrema importanza e che la specificità dell'offerta formativa legata alle attività economiche territoriali e il carattere di alta specializzazione dei corsi in ingegneria nautica e meccanica assicurino un elevato livello occupazionale nell’ambito del tessuto industriale locale e nazionale;
  • siamo convinti che il fatto che molti studenti decidano di scegliere il nostro Polo come sede di studi rappresenti una risorsa importantissima, sia sotto il profilo culturale che economico, apportando molteplici vantaggi alla nostra città;
  • riteniamo positiva l’apertura del numero chiuso in quanto ha dato la possibilità di iscriversi a più di 900 ragazzi.

Considerato che:

  • l'applicazione del Decreto Ministeriale 17, che fissa i requisiti necessari per l'attivazione dei corsi di laurea, ha portato alla chiusura dei Corsi Magistrali in Sicurezza Informatica ed in Ingegneria Meccatronica prima, e poi alla chiusura del Corso Triennale in Informatica Applicata, privando il Polo Marconi di una parte importante della propria offerta formativa. E’ stata infatti in questo modo preclusa l’opportunità agli studenti di meccanica ed informatica di completare il proprio percorso di studi con i suddetti indirizzi di specializzazione. Allo stato attuale, inoltre, l’offerta didattica per le matricole è limitata ai settori di ingegneria nautica e meccanica;
  • le politiche ministeriali in materia di università impongono requisiti restrittivi per l'attivazione dei corsi e che il definanziamento portato avanti dal precedente Governo, che ha diminuito progressivamente le risorse, rende estremamente difficoltoso per gli Atenei la definizione e l’organizzazione dei corsi di laurea nelle proprie sedi istituzionali e, a maggior ragione, presso le sedi distaccate;

 Chiediamo che:

  • Comune e Provincia della Spezia, Fondazione Carispe, Camera di Commercio, Confindustria La Spezia, Soci Fondatori di Promostudi, continuino a sostenere l'attività del Polo universitario spezzino, risorsa fondamentale per lo sviluppo culturale ed economico della città;
  • si ridefinisca,congiuntamente all'Ateneo di Genova, l'assetto complessivo, sia rispetto alla missione del Polo Universitario che, e soprattutto, rispetto alla definizione dell’offerta formativa e la programmazione didattica, puntando a mantenere e rafforzare l'elevato livello di qualità della formazione e la specificità dei corsi,rispetto alle peculiarità produttive del territorio;
  • tutti i soggetti presenti sul territorio spezzino, a partire dal Distretto Ligure delle tecnologie marine, l'Autorità Portuale della Spezia, i centri di ricerca vengano coinvolti nell'attività del Polo Universitario con l'obiettivo di mettere a sistema tutte le risorse culturali ed economiche che hanno come oggetto la formazione superiore e lo studio dell'ambiente marino.
  • La Regione Liguria contribuisca finanziando attività formativa superiore (master, dottorati, etc.) sul nostro territorio e si attivi affinché risorse per il diritto allo studio vengano stanziate in favore degli studenti del polo spezzino (mensa, casa dello studente, etc.)
  • sia prevista una rappresentanza studentesca negli organi gestionali del polo universitario per favorire un confronto costante sulle principali tematiche del polo universitario.

Questa è l'iniziativa che porteremo avanti come Giovani Democratici della Spezia nei prossimi mesi. Crediamo che ci debba essere un'attenzione più forte alla questione del Polo Marconi e soprattutto una sensibilizzazione della cittadinanza relativa al ruolo chiave che una sede universitaria può avere nel nostro territorio. Ci impegnamo insieme al Partito Democratico e all'Amministrazione per realizzare questi obiettivi e ribadire la necessità di investire nei saperi e garantire il diritto allo studio,in questo momento di crisi economica che investe l'Europa. Siamo infatti consapevoli che le politiche di tagli sul settore dell'Istruzione,Università e ricerca portate avanti dal Governo negli ultimi anni,se permettono di recuperare qualche soldo nell'immediato a prezzo di grandi sacrifici da parte degli studenti,inibiscono gravemente le potenzialità di crescita di un Paese. I Giovani Democratici e il Partito Democratico credono in un'Università che garantisca a tutti la possibilità di avere una formazione di qualità e una partecipazione democratica alle scelte di governo,per questo puntiamo a una sempre maggiore valorizzazione del progetto universitario che è decollato nella nostra Provincia.

Mozione approvata all'unanimità dal CNSU per la difesa del Cosro di Servizio Sociale a Genova
post pubblicato in Politica, il 8 dicembre 2011


19 aprile 2011
 

Prot. n. 27

Spedito il 19 Aprile 2011

Roma, 19 aprile 2011

Alla c.a. Ministro

On.le Avv. Mariastella GELMINI

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

 

E p.c. Direttore Generale

Dott. Marco TOMASI

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

SEDE

 

Oggetto: Applicazione DM 17/2010 - Università degli Studi di Genova

Adunanza del 18-19 Aprile 2011

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

ADOTTA ALL'UNANIMITÀ LA SEGUENTE MOZIONE

VISTO il Decreto Ministeriale sulle Linee Generali d'Indirizzo di Programmazione dell'Università 2010-2012.

VISTA la Nota 105 del 27 ottobre con la richiesta di parere riguardo il Decreto Ministeriale sulle Linee Generali d'Indirizzo di Programmazione dell'Università 2010-2012 a CRUI CUN e CNSU.

VISTA l'Integrazione alla sovracitata richiesta di parere di CRUI, CUN e CNSU con nota del 16 Dicembre 2010, prot. n.128.

VISTO Il Decreto Ministeriale 22 settembre 2010, n.17 (di seguito denominato Decreto) riguardante i "Requisiti necessari dei corsi di studio" (di seguito denominati Requisiti).

VISTA la Nota 20 Dicembre 2010, prot. n.130 riguardante l'attuazione del Decreto.

VISTA la Legge 30 dicembre 2010, n.240: "Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario", pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data Venerdì 14 Gennaio 2011.

CONSIDERATO il preavviso concesso alle Università con la Nota del 4 settembre 2009, protocollo n.160, in particolare alla dicitura: "qualora le Università intendano prevedere percorsi formativi che si differenzino tra di loro, per 40 o più crediti, per quanto riguarda le lauree, e per 30 o più crediti, per quanto riguarda le lauree magistrali, dovranno necessariamente provvedere alla istituzione di distinti corsi di studio; negli altri casi, verrà attribuito, per ciascun curriculum attivato, un requisito annuo di docenza pari a 2 unità-anno ulteriori rispetto alle quattro unità-anno richieste per il corso di studio".

CONSIDERATO il diverso peso di una Nota Ministeriale rispetto ad un Decreto Ministeriale.

CONSIDERATA la necessità di modifica degli statuti entro 6 mesi prevista dalla sovracitata Legge 240, precisamente all'art. 2 comma 1.

CONSIDERATO che il CNSU non ha ricevuto la Nota 128 del 16 Dicembre, e che la stessa, è stata emanata successivamente al parere espresso dall'organo, riguardo il Decreto Ministeriale sulle Linee Generali d'Indirizzo di Programmazione dell'Università 2010-2012, il cui decreto non risulta ad oggi essere stato emanato

Ogni Facoltà, infatti, in seguito al Decreto N.17/2010, sarà costretta a rivedere interamente la propria Offerta formativa a cominciare dall'a.a. 2011/12, effettuando modifiche, operando tagli ai corsi di studio ed eventualmente all'utenza, visto che spesso non sarà possibile coprire con nuove assunzioni il necessario numero minimo di docenti.

Gli studenti rischiano di vedere tagliata l'Offerta Formativa in maniera non utile ai fini della Qualificazione che deve accompagnare la Razionalizzazione del sistema universitario, così come previsto dal Decreto Ministeriale sulle Linee Generali d'Indirizzo di Programmazione dell'Università 2010-2012. I curricola infatti, che nel Decreto rientrano nel calcolo dei requisiti di docenza minima, in questi anni hanno spesso contribuito ad ampliare e migliorare l'offerta formativa; e il non ragionato "taglio" di alcuni di essi, per rispettare i Requisiti, rischia di limitare l'offerta formativa eliminando i percorsi di studio migliori, o perlomeno non quelli in eccedenza.

Il Dm 17/2010 prevede criteri estremamente restrittivi all'art. 2 punto c, art. 5 e all'allegato B per quanto riguarda la docenza di ruolo; tali requisiti porteranno alla disattivazione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Sociali e Politiche Sociali della Facoltà di Giurisprudenza dell' Università degli Studi di Genova.

Si tratta di uno dei corsi più frequentati nell' Ateneo Genovese, laurea circa 100 Assistenti sociali professionali l'anno, e conta 715 iscritti: 560 nel triennio, 155 nel biennio di specializzazione. In particolare si tratta dell'unico corso dell' Ateneo Genovese, nonché l'unico in tutta la Regione Liguria, che da agli studenti, previo esame di Stato, la possibilità di iscriversi alla sezione A dell'Albo professionale. Ciò significa che i laureati triennali nella Professione di Assistente Sociale che vorranno proseguire gli studi, dovranno trasferirsi in un'altra università; senza pensare agli studenti iscritti quest'anno al primo anno del corso di laurea magistrale che non potranno avere assicurato lo svolgimento di tutte le lezioni e andranno sicuramente incontro ad un percorso tutt'altro che lineare e soprattutto assai diverso da quello scelto al momento della loro iscrizione.

Essendo il fine dichiarato del DM 17/2010 l'eliminazione dei corsi di laurea inutili e dequalificanti a favore del mantenimento di corsi di laurea idonei a garantire agli studenti una maggiore qualità, appare un evidente controsenso che lo stesso Decreto porti alla chiusura un corso unico nel suo genere, con notevoli prospettive occupazionali, che in gran parte si autofinanzia, che si può considerare quindi di elevata qualità.

CHIEDE

Che per il Corso di laurea Magistrale in Scienze Sociali e Politiche della facoltà di Giurisprudenza dell' Università degli Studi di Genova, essendo corso necessario al soddisfacimento delle esigenze occupazionali della Regione Liguria, il Ministro si impegni a trovare una soluzione concordata con l'Ateneo. Condividendo anche la possibilità di realizzare un piano di rientro ad hoc.

Il Presidente
Mattia Sogaro

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