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Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati
Matteo Bianchi (PD): incontro con Ministro, richiesta sospensione tasse studenti universitari comuni colpiti da alluvione
post pubblicato in Politica, il 29 novembre 2011


Nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari ha incontrato il nuovo Ministro dell'Istruzione e dell' Università, il Professor Francesco Profumo, per fare il punto circa le intenzioni del nuovo Ministro riguardo al processo di attuazione della riforma universitaria cominciata dal governo precedente.
 
All' incontro ha partecipato Matteo Bianchi, Consigliere Nazionale Universitario e giovane dirigente del PD spezzino: "Il nuovo Ministro ha dimostrato una serietà molto superiore a quella del sua predecessore Gelmini, lei si rifiutò di convocare gli studenti universitari per ben cinque mesi, il nuovo Ministro dopo soli otto giorni dal suo giuramento è venuto al nostro Consiglio per rispondere alle nostre domande ed ascoltare le nostre osservazioni; valuteremo il suo operato su ogni singolo atto, non ci aspettiamo miracoli data la scarsezza di risorse e la grave crisi economica che il precedente governo delle destre ha alimentato, però è già un gran passo avanti rispetto all'epoca Gelmini il fatto che oggi c'è un Ministro che conosce l'università, ed è disponibile a confrontarsi con le idee degli studenti".
 
Durante l' incontro con il Ministro Profumo il Consigliere Nazionale Matteo Bianchi ha proposto al Ministro alcuni interventi che potrebbero aiutare le popolazioni colpite dalle alluvioni del mese scorso in Liguria: "Mi sono appellato alla sua sensibilità di Ministro e di ligure - dice Bianchi - per chiedergli di realizzare con gli Atenei di Genova e di Pisa un protocollo d'intesa sul modello di quello fatto dopo la tragedia dell' Aquila, che consenta agli studenti universitari residenti nei comuni alluvionati di usufruire della sospensione delle tasse universitarie per un certo periodo di tempo. Questi studenti e le loro famiglie hanno subito molto spesso danni alle loro abitazioni e proprietà, i posti di lavoro dei loro genitori sono a rischio, le loro comunità ferite, non possiamo permettere che tra qualche mese a loro venga richiesto il pagamento della seconda rata delle tasse universitarie; gli Atenei hanno pochi soldi, lo sappiamo, per questo un accordo va trovato d' intesa col Ministero. Si tratta di comuni di piccole dimensioni, quindi gli studenti non sono un numero esorbitante (penso alla Provincia della Spezia, ovviamente per Genova il provvedimento dovrà essere riferito solo agli studenti le cui famiglie siano state direttamente colpite), ho chiesto al Ministro di farsi carico di questa situazione e mi ha garantito che contatterà i Rettori dei due Atenei maggiormente interessati per trovare una soluzione quanto prima."
 
"Nei prossimi giorni formuleremo la stessa richiesta ai Rettori degli Atenei genovese e pisano - conclude Matteo Bianchi - e ci aspettiamo che questo provvedimento possa essere adottato in tempi rapidi, in modo da alleggerire almeno un po' la pesante situazione che numerose famiglie stanno vivendo nella nostra provincia e nella nostra regione."

Matteo Bianchi, consigliere nazionale degli studenti universitari, nella delegazione che ha incontrato Napolitano
post pubblicato in Politica, il 29 novembre 2011


Tra i componenti del CNSU presenti all’incontro anche lo spezzino Matteo Bianchi, studente dell’ Università di Genova e giovane dirigente del PD.

“Il Presidente Napolitano – racconta Bianchi - si è dimostrato l’unica figura istituzionale veramente interessata a capire cosa pensano gli studenti della riforma Gelmini, come consiglio Nazionale gli siamo molto grati per l’attenzione che sempre rivolge alle questioni dell’istruzione e ai problemi delle giovani generazioni.

Il Presidente ha invitato tutti gli studenti ad abbandonare le posizioni ideologicamente contrarie o favorevoli alla riforma per entrare nel merito di ciò che prevede, così durante l’incontro la grande maggioranza dei consigliere degli studenti ha sottolineato il tema bruciante della mancanza di risorse economiche e quello dell'autonomia universitaria (siamo infatti di fronte a un testo di legge con un impianto fortemente centralistico).

Abbiamo esposto al presidente la nostra preoccupazione per la totale assenza di una politica di sostegno al diritto allo studio, infatti i tagli alle borse di studio andranno a rendere più elitario l’accesso alla formazione universitaria e sviliscono il senso solidaristico della nostra Costituzione.


Tra le varie istanze di cui ci siamo fatti portatori nel lungo incontro col Capo dello Stato è significativo quello dei finanziamenti per l’Università dell’Aquila, distrutta dal terremoto; il Ministero aveva sottoscritto un accordo per non tagliare i fondi a quella università che deve essere ricostruita, ma poi Gelmini e Tremonti si sono rimangiati la parola data lasciando gli studenti aquilani senza prospettive.


Abbiamo ringraziato a nome di tutti gli studenti italiani il Presidente Napolitano, che con grande imparzialità e sensibilità istituzionale ha voluto incontrare il CNSU, organo in cui sono rappresentati tutti gli studenti, e si è confrontato sia con i pareri favorevoli sia su quelli contrari alla riforma.


Purtroppo altrettanta sensibilità non l’ha mai dimostrata la Ministro Gelmini, e tanto meno il suo collega Tremonti, che fuggono con arroganza di fronte ad ogni tipo di confronto aperto con gli studenti.”

 

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