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Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati
Raccolta firme a sostegno del Polo Universitario della Spezia
post pubblicato in Politica, il 11 dicembre 2011


Premesso che:

  • come Giovanile del Partito Democratico abbiamo seguito con grande interesse e partecipazione le vicende che hanno portato all'odierno assetto di gestione del Polo Universitario della Spezia;
  • pensiamo che i progressi siano stati molti e di estrema importanza e che la specificità dell'offerta formativa legata alle attività economiche territoriali e il carattere di alta specializzazione dei corsi in ingegneria nautica e meccanica assicurino un elevato livello occupazionale nell’ambito del tessuto industriale locale e nazionale;
  • siamo convinti che il fatto che molti studenti decidano di scegliere il nostro Polo come sede di studi rappresenti una risorsa importantissima, sia sotto il profilo culturale che economico, apportando molteplici vantaggi alla nostra città;
  • riteniamo positiva l’apertura del numero chiuso in quanto ha dato la possibilità di iscriversi a più di 900 ragazzi.

Considerato che:

  • l'applicazione del Decreto Ministeriale 17, che fissa i requisiti necessari per l'attivazione dei corsi di laurea, ha portato alla chiusura dei Corsi Magistrali in Sicurezza Informatica ed in Ingegneria Meccatronica prima, e poi alla chiusura del Corso Triennale in Informatica Applicata, privando il Polo Marconi di una parte importante della propria offerta formativa. E’ stata infatti in questo modo preclusa l’opportunità agli studenti di meccanica ed informatica di completare il proprio percorso di studi con i suddetti indirizzi di specializzazione. Allo stato attuale, inoltre, l’offerta didattica per le matricole è limitata ai settori di ingegneria nautica e meccanica;
  • le politiche ministeriali in materia di università impongono requisiti restrittivi per l'attivazione dei corsi e che il definanziamento portato avanti dal precedente Governo, che ha diminuito progressivamente le risorse, rende estremamente difficoltoso per gli Atenei la definizione e l’organizzazione dei corsi di laurea nelle proprie sedi istituzionali e, a maggior ragione, presso le sedi distaccate;

 Chiediamo che:

  • Comune e Provincia della Spezia, Fondazione Carispe, Camera di Commercio, Confindustria La Spezia, Soci Fondatori di Promostudi, continuino a sostenere l'attività del Polo universitario spezzino, risorsa fondamentale per lo sviluppo culturale ed economico della città;
  • si ridefinisca,congiuntamente all'Ateneo di Genova, l'assetto complessivo, sia rispetto alla missione del Polo Universitario che, e soprattutto, rispetto alla definizione dell’offerta formativa e la programmazione didattica, puntando a mantenere e rafforzare l'elevato livello di qualità della formazione e la specificità dei corsi,rispetto alle peculiarità produttive del territorio;
  • tutti i soggetti presenti sul territorio spezzino, a partire dal Distretto Ligure delle tecnologie marine, l'Autorità Portuale della Spezia, i centri di ricerca vengano coinvolti nell'attività del Polo Universitario con l'obiettivo di mettere a sistema tutte le risorse culturali ed economiche che hanno come oggetto la formazione superiore e lo studio dell'ambiente marino.
  • La Regione Liguria contribuisca finanziando attività formativa superiore (master, dottorati, etc.) sul nostro territorio e si attivi affinché risorse per il diritto allo studio vengano stanziate in favore degli studenti del polo spezzino (mensa, casa dello studente, etc.)
  • sia prevista una rappresentanza studentesca negli organi gestionali del polo universitario per favorire un confronto costante sulle principali tematiche del polo universitario.

Questa è l'iniziativa che porteremo avanti come Giovani Democratici della Spezia nei prossimi mesi. Crediamo che ci debba essere un'attenzione più forte alla questione del Polo Marconi e soprattutto una sensibilizzazione della cittadinanza relativa al ruolo chiave che una sede universitaria può avere nel nostro territorio. Ci impegnamo insieme al Partito Democratico e all'Amministrazione per realizzare questi obiettivi e ribadire la necessità di investire nei saperi e garantire il diritto allo studio,in questo momento di crisi economica che investe l'Europa. Siamo infatti consapevoli che le politiche di tagli sul settore dell'Istruzione,Università e ricerca portate avanti dal Governo negli ultimi anni,se permettono di recuperare qualche soldo nell'immediato a prezzo di grandi sacrifici da parte degli studenti,inibiscono gravemente le potenzialità di crescita di un Paese. I Giovani Democratici e il Partito Democratico credono in un'Università che garantisca a tutti la possibilità di avere una formazione di qualità e una partecipazione democratica alle scelte di governo,per questo puntiamo a una sempre maggiore valorizzazione del progetto universitario che è decollato nella nostra Provincia.

Casa Pound/Bianchi (Pd): "Mobilitazione per allontanare movimenti che si ispirano alla violenza"
post pubblicato in Diario, il 29 novembre 2011


"A pochi giorni dall’apertura del circolo di Casa Pound alla Spezia il gruppo ha già mostrato la sua vera faccia. Il sequestro di armamenti vari compiuto ieri dalle forze dell’ordine ha rivelato chiaramente come, sebbene porti il nome di un poeta, quello aperto a Mazzetta non sia certo un circolo letterario, ma un luogo dove si predicano e si praticano violenza ed eversione". L'intervento è di Matteo Bianchi, consigliere nazionale degli Studenti Universitari al Ministero dell'Istruzione e membro della Direzione PD: "Quello di Casa Pound è un fascismo nuovo e un po’ diverso, almeno così loro proclamano a parole, ma utilizzano i manganelli con la stessa disinvoltura di sempre; sono stati loro i protagonisti degli scontri del 2008 in Piazza Navona a Roma durante la protesta contro la riforma Gelmini, si sono infiltrati nel corteo degli studenti e hanno cominciato a colpire con spranghe, caschi e cinghiate le ragazze e i ragazzi che protestavano pacificamente".
"Nelle città dove Casa Pound è presente si è molto spesso assistito ad un’ escalation della violenza politica e delle aggressioni contro giovani in scuole e università. Spezia, provincia medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana, città di Exodus, sempre in prima linea in tutte le battaglie democratiche, è negli ultimi mesi oggetto di tentativi di infiltrazione da parte di questi gruppi; prima Forza Nuova ha cercato di organizzare convegni negazionisti dell’ Olocausto, ora Casa Pound apre un ritrovo dove finanziare le sue “azioni” e fare propaganda, serve una forte mobilitazione di tutte le forze democratiche per isolare ed allontanare tutti quelli che, come questi movimenti, si ispirano ad ideali di violenza e perseguono finalità anticostituzionali".

Matteo Bianchi, consigliere nazionale degli studenti universitari, nella delegazione che ha incontrato Napolitano
post pubblicato in Politica, il 29 novembre 2011


Tra i componenti del CNSU presenti all’incontro anche lo spezzino Matteo Bianchi, studente dell’ Università di Genova e giovane dirigente del PD.

“Il Presidente Napolitano – racconta Bianchi - si è dimostrato l’unica figura istituzionale veramente interessata a capire cosa pensano gli studenti della riforma Gelmini, come consiglio Nazionale gli siamo molto grati per l’attenzione che sempre rivolge alle questioni dell’istruzione e ai problemi delle giovani generazioni.

Il Presidente ha invitato tutti gli studenti ad abbandonare le posizioni ideologicamente contrarie o favorevoli alla riforma per entrare nel merito di ciò che prevede, così durante l’incontro la grande maggioranza dei consigliere degli studenti ha sottolineato il tema bruciante della mancanza di risorse economiche e quello dell'autonomia universitaria (siamo infatti di fronte a un testo di legge con un impianto fortemente centralistico).

Abbiamo esposto al presidente la nostra preoccupazione per la totale assenza di una politica di sostegno al diritto allo studio, infatti i tagli alle borse di studio andranno a rendere più elitario l’accesso alla formazione universitaria e sviliscono il senso solidaristico della nostra Costituzione.


Tra le varie istanze di cui ci siamo fatti portatori nel lungo incontro col Capo dello Stato è significativo quello dei finanziamenti per l’Università dell’Aquila, distrutta dal terremoto; il Ministero aveva sottoscritto un accordo per non tagliare i fondi a quella università che deve essere ricostruita, ma poi Gelmini e Tremonti si sono rimangiati la parola data lasciando gli studenti aquilani senza prospettive.


Abbiamo ringraziato a nome di tutti gli studenti italiani il Presidente Napolitano, che con grande imparzialità e sensibilità istituzionale ha voluto incontrare il CNSU, organo in cui sono rappresentati tutti gli studenti, e si è confrontato sia con i pareri favorevoli sia su quelli contrari alla riforma.


Purtroppo altrettanta sensibilità non l’ha mai dimostrata la Ministro Gelmini, e tanto meno il suo collega Tremonti, che fuggono con arroganza di fronte ad ogni tipo di confronto aperto con gli studenti.”

 

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